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Il Patto di Gemellaggio è stato siglato dal Commissario Straordinario del Parco dell'Etna Ettore Foti e dal Presidente del Parco dei Colli Euganei Chiara Matteazzi. Della delegazione etnea a Este facevano parte anche il membro del Comitato Esecutivo Franco Borzì, il direttore Giuseppe Spina e il vulcanologo Salvo Caffo; ad accoglierli, insieme al presidente Matteazzi, il direttore del Parco dei Colli Euganei Nicola Modica, di origine catanese, che ha fortemente contribuito all'intesa. Spiega il Commissario del Parco dell'Etna Ettore Foti: "Questo gemellaggio con il Parco dei Colli Euganei non è soltanto un patto di amicizia e di collaborazione basato sulla tutela dell'ambiente e lo sviluppo ecocompatibile, ma è soprattutto un forte legame ideale che unisce il nord e il sud d'Italia. La diversa collocazione geografica non cambia la necessità, per entrambi i parchi, di sviluppare progetti comuni di valorizzazione del territorio che siano in grado di incentivare da un lato la promozione, lo sviluppo e la fruibilità del Parco, dall'altro di garantire un adeguato livello di salvaguardia ambientale" Aggiunge il presidente del Parco dei Colli Euganei Chiara Matteazzi: "L'affinità tra i Colli Euganei e l'Etna non si esaurisce nell'asettica determinazione di una normativa, ma al contrario coinvolge diversi aspetti peculiari ad entrambe le aree protette, dall'origine vulcanica del territorio alla presenza di numerosi habitat dalle caratteristiche in comune quali i boschi di castagno, le pinete, la coltivazione di vigneti ed oliveti e gli ambienti riconducibili alla macchia mediterranea. Nella storia di entrambi i Parchi, inoltre, grande rilievo ha avuto, e continua ad avere, il fenomeno degli incendi boschivi e, di conseguenza, l'adozione di misure di previsione, prevenzione, estinzione e recupero delle aree percorse dal fuoco". La collaborazione appena avviata tra le due realtà darà vita ad una serie di opportunità di crescita, sia dal punto di vista delle esperienze che della progettazione. La cooperazione tra i due Parchi interesserà, quindi, diversi aspetti a partire dall'avvio delle procedure per la classificazione di geoparco e proseguendo nell'ambito della ricerca scientifica e dell'attività di divulgazione. Non saranno trascurati lo studio e l'incentivazione delle attività economiche sostenibili, né la promozione di un'azione, sia a livello regionale che nazionale, per aumentare le conoscenze sulla biodiversità. Nell'ambito dell'Educazione ambientale, invece, si lavorerà alla promozione di progetti congiunti di sviluppo del turismo naturalistico/ambientale ed enogastronomico e a incrementare il "turismo senza barriere". Fonte:Parks.it |
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